lunedì 6 novembre 2006

Un ragazzo (forse è meglio dire un les italiens) si sveglia, dopo una calda notte di sonno, affiancato dai suoi due confratelli. Mette il caffé sul fuoco.
Gli altri si svegliano e allora cominciano i commenti e lo scambio di impressioni su cio' che è successo durante le ore notturne.

"Fo non ce la faccio più!!!".

Questo è il messaggio che più o meno ogni mattina mi danno i miei compagni. Al che gli domando con innocenza: "Per caso ho parlato?". Stanotte ho per forse un quarto d'ora parlato in un italiano quasi perfetto delle varie traduzioni francesi che si possono dare alla parola flesciante... Poi c'è stato un indistinto farfugliamento.
Meglio cosi', erano due notti che mi giravo sul lato di Giulio e cominciavo ad accarezzarlo per poi fermarmi dicendo: "Oh no, ho capito, non sei quella li', sei Giulio. Scus..." e ricominciavo a dormire e viaggiare.

Donne: Giulio sempre piu' innamorato e sereno con la Vale (questa è una cosa bella). Luca sta cominciando a prendere in mano la situazione (non come pensate voi prendere "in mano"). La chiamavano Marie quella brasiliana tutto fare a cui come dicono gli Articolo 31 piace "stare fumata davanti i cartoni animati" e andare in palestra a rassodare quel che già sodo è ma non basta mai. "Chapeau Lucà" come dicono qua.

"Giulio, adesso basta. La prossima volta voglio trovare una tipa normale, che parli di cose normali, che vive la giovinezza in spensieratezza,una roba come si deve insomma".
Questo dicevo dopo l'episodio Harry Potter un mese fa.

Cio' che accade è logicamente l'esatto contrario. Louvre, un giretto di venerdi' sera, mi fermo davanti alla scultura che rappresenta il filosofo Diogene che risponde ad Alessandro Magno "spostati e ridammi il mio Sole", mi viene la pelle d'oca, quasi piango, e ne comincio a parlare con tale Natalie, greca che vive a Guadalupe, acculturata, vissuta. Ne vengono fuori tre incontri che non dimentichero'.Una storia eccezionale, e per capirla meglio consiglierei di vedere il film "Il laureato" con Dustin Hoffman.
Altri particolari li ometto visto il fatto che i miei genitori sono degli attenti lettori del blog: GRANDI MADDALENA E CARLO, ma si' che studio, è solo che non mi metto mica a raccontare ai ragazzi delle versioni di latino che faccio...

Qui ormai sta scendendo l'inverno. Non avete idea di cosa significhi passeggiare la domenica mattina per i boulevards deserti e quasi avvolti della nebbia.
Qui c'è solo da viversela. Con gioia e col cuore aperto.

Auguro la magia anche a voi, perché so che questa non viene da quel che c'è fuori, ma dalla capacità che ha il cuore di rischiare di essere felice.


Un abbraccio ai les italiens e alla famiglia Fogato (Silvia mi mandi via mail le foto dei bimbi please?)

by Fogarz le reveur

1 commento:

Anonimo ha detto...

il buon fo si è dimenticato alcune perle di saggezzadi qst ultimo mese..
1- il primo giorno che sono arrivato,chiedo al biondo come va la compressione del francese..
lui spavaldo risponde:"oramai capisco il 60% di quello che dicono!!"
io e fo lo guardiamo alibiti..
fo impreca e dice:"ma come fai a capire il 60% che io a malapena ne capisco il 40%???"
mah,magie parigine..
2-voi tutti sapete che il Centre Pompidou (mi scuso già con righe,ma a me fa cagare..) è stato progettato da un noto architetto italiano (no grilli,no ti sia mia ti) e da uno inglese (penso..). bene: per fo tal architetto si chiama Pompidou e da tal narcisista che era ha dato il suo nome alla sua opera.. ma dai fo!!lo sanno tutti che Pompidou era un presidente francese!!
3- vi siete persi anche diversi remake del "si che sè qua,dio c.."
da parte mia..

un saluto a tutti